lunedì 4 giugno 2007

Carta, penna e calamaio

Siccome non vive (ancora) di sola scrittura, la Giovane Scrittrice si guadagna il pane con un lavoro "normale", svolto di norma da gente "normale". Le virgolette sono d'uopo perché poi succedono queste cose:

Collega: "E allora Lety, anche oggi è passato! Adesso che fai, vai a casa e ti metti a scrivere?"
L.: "Boh, non lo so, se ho voglia..."
C.: "Ma che bello, che bella cosa questa passione che hai! Chissà che bella calligrafia che hai, eh?!"
L.: "..."

4 commenti:

casalinga precaria ha detto...

e il callo dello scrittore, ce l'hai?

Anonimo ha detto...

ma come, tu non scrivi 24 ore su 24 come tutte le scrittrici dalla bella calligrafia!!!!????:)Manu

Atipica ha detto...

Perchè non provi a scrivere sui muri di casa...insomma se hai una bella calligrafia poi viene fuori un bel murales e tu, oltre che giovane scrittrice, diventi pure giovane pittrice.
Per curiosità, ma che l'automobile ha sostituito la carrozza e il cavallo, a questa tua collega, qualcuno glielo ha già detto?

LB ha detto...

Cippì, come no! C'ho pure la gobba come il Leopardi!

Manu, certo! Giorno e notte, alla luce di una candela di sego!

Atipica, volevo dirglielo io, ma avevo paura che non avrebbe retto al trauma!