venerdì 18 aprile 2008

L'ultima cosa (forse)

Tornando a noi. Questa incresciosa situazione mi ha fatto venire voglia, per la prima volta nella mia breve ma intensa (?) carriera di srittoressa, di distogliere un attimo lo sguardo dal mio -seppur interessante da un punto di vista artistico, essendo ornato da una significativa cicatrice- ombelico, per produrre qualcosa di ampio, non so, un Grande Romanzo Italiano di quelli che fanno scrivere ai critici "è la fotografia di un'epoca". Anzi, della fine di un'epoca.
Fra 5 anni ma anche no, direbbe una saggia donna, e avrebbe probabilmente ragione, ma il fatto è che mai come questa volta mi sento incazzata e amareggiata. Forse perché non so come elaborare il lutto della morte della sinistra. Insomma, pensateci un po': è come se a un credente venisse improvvisamente presentata la prova inconfutabile della non-esistenza di Dio. Forse perché la prima volta uno dice "vabbè poverini ci sono cascati", la seconda "E vabbè, ma un'altra volta?", la terza "Ok, questa è l'Italia", ed è un pensiero ben triste. Forse perché ieri sono tornata al lavoro, già di umore non proprio roseo, e ho sentito di questi discorsi: "Berlusconi che schifo", e ho provato un po' di sollievo prima di raggelarmi al seguente "Ma se non fosse stato alleato con Berlusconi avrei votato Bossi". Un'altra di queste pie donne, all'osservazione "Anche in sicilia hanno votato Lega", ha risposto "Eh per forza, anche loro non ne potranno più di quelli là che arrivano con le barche". Certo, poverini, sono loro che se la fanno in mille su un canotto e magari vengono pure speronati e affondati ops, qualcuno in meno, meglio così. Mi veniva la nausea stamattina mentre passavo davanti alle case di questa gente: le villette col giardinetto davanti e il suv nel garage, e dentro le "famiglie", quelle da aiutare, da detassare, da proteggere, da difendere dalla colonizzazione, quelle che votano lega perché hanno paura dell'invasione delle badanti e poi si massacrano fra di loro. Ma quello che conta nella vita è non pagare l'Ici, giusto?
Scusate se sembro polemica. Lo sono.

4 commenti:

Baol ha detto...

Ecco, la verità è che si spinge sempre sul demonizzare il diverso; sono tanti i delitti in Italia ma fanno notizia solo quelli efferati ma soprattutto quelli compiuti dagli extracomunitari. :(

Io credo semplicemente che il male non si differenzi per colore della pelle

Anonimo ha detto...

ehi, c'è più del 36% di genio in te. questa cosa te l'ho già detta. ma oggi la consacro,questo post è l'unica cosa cosa che ho letto questa settimana che mi ha fatto venire le lacrime, dal ridere.

casalinga precaria

LB ha detto...

@Baol: il discorso sarebbe lungo e amaro...

@CP: Ma come! E io che volevo essere profonda e commovente...:D

spopolamenti ha detto...

Ma da un paese in cui la gente è interessata solo a possedere tre cellulari e due playstation pro-capite, ad apparire in TV a ogni costo, a comprare per televendite sieri di eterna giovinezza e tonicità, a fottere il prossimo secondo la regola del minimo sforzo-massimo risultato e ad avere il piatto pieno, preferibilmente cucinato da mammà, cosa ci si poteva aspettare?
Slancio ideologico?
Indipendenza di pensiero?
Un briciolo di umanità?