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domenica 5 agosto 2007

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Giorni or sono ho deciso che era giunto il momento di riscoprire le origini, andare alle radici blabla, e così io, che mi approccio al verismo più o meno come a un clistere di napalm, ho intrapreso la lettura di "Le terre del Sacramento" di Jovine, che per chi non lo sapesse era molisano. La cosa interessante che si evince dall'opera è che negli anni dell'avvento del fascismo il molise era una terra di avvocati. Precisamente come nell'A.D. 2007, quando la media è di 2 o 3 avvocati o studenti di giurisprudenza per metro quadro. Interessante. Del resto, come diceva un altro scrittore che amo molto (suppergiù come un pranzo a base di fave di fuca), "Perché tutto cambi bisogna che tutto resti uguale"...cazzo significa? è quasi peggio di "Amare significa non dover mai dire mi dispiace", che ogni volta che lo trovavo scritto sul diario di qualcuno, o qualcuno lo scriveva sul mio, mi dicevo: bah...mah...boh...sarò stupida, insensibile, antiromantica, ma...cazzo significa? Niente, proprio come questo post. E' che in realtà volevo scrivere un'altra cosa, e cioè che stiamo preparando, io e altri gggiovani artisti locali, una presentazione di "Capitolo 5" ma di un figo, ma di un figo! Sono soddisfazioni!

giovedì 14 giugno 2007

Psicopatologia della vita intellettuale

Io soffro di panico da libreria. Come fanno quelli che dicono di andare in libreria per rilassarsi? Sono come quelli che dicono di rilassarsi scrivendo. Girare in una libreria, proprio come scrivere, è tutto tranne che rilassante. Come ci si può rilassare quando: entri e trovi le novità, e ti dici "vabbè, le novità si guardano ma non si comprano, si aspetta l'economica", però poi ecco che ti ritrovi in mano quel libro, proprio quello là di quello scrittore e ti dici: "salvo eccezioni!", poi però ti ricordi che eri entrata per cercare altro, allora lo posi un attimo, "Se non trovo quello che cerco lo prendo quando ripasso" ti dici, e subito ti zompa davanti agli occhi quel libro che sono dieci anni che fai finta di averlo letto perché non si può non averlo letto e prima o poi vorresti leggerlo per davvero, e stai quasi per deciderti a fare il grande passo quando vieni attratta da un titolo che sembra proprio proprio ma proprio essere stato scritto per come ti senti in questo preciso momento, allora vaghi per un po' con il libro dei dieci anni in una mano e quello del momento nell'altra mentre cerchi di ricordarti perché eri entrata, e quando finalmente ti ricordi decidi che andrai dritta alla meta senza indugi, ma mentre riponi ostentando nonchalance i due volumi che avevi in mano sullo scaffale "Hobby e Tempo Libero" pensando che è l'unico posto dove non troverai niente che possa tentarti, ecco che scopri che qualcun altro ha avuto lo stesso pensiero e ha riposto proprio lì quel libro che il tuo amico più caro ti consiglia da quattro anni (e quando si decide a regalarmelo? pensi), e in effetti ha una bella copertina, anche se forse quello di cui più avresti bisogno in questo momento di di negatività cosmica sarebbe un po' di sana Chick-lit, quindi ti dirigi decisa verso l'angolo Kinsella, ma vieni travolta dal senso di colpa perché non puoi di nuovo procrastinare la lettura di quel libro che da dieci anni fai finta di aver letto -metti che un giorno qualcuno ti fa una domanda trabocchetto?- quindi chiudi il cerchio e torni allo scaffale "Hobby e tempo libero", ma mentre sei in coda alla cassa pensi che la signora davanti a te, lei si che ha fatto un'ottima scelta, stai per tornare indietro, poi ti passa la voglia di fare la fila, posi il libro ed esci pensando che "intanto finisco quello che ho sul comodino, poi..."

martedì 5 giugno 2007

Semo versatili

Sò caruccio, sò pariolino, ho fatto er classico (quello che noi sotto ar banco c'avevamo 'e fotocopie der futuro bestselle, mica er telefonino, semo ggiovani intellettuali noi der classico!), vojo dà 'n contribbuto alla diffusione dà curtura fra i ggiovani, che nun me piace quanno ce dicono che noi ggiovani nun c'avemo curiosità intellettuale.

sabato 2 giugno 2007

Consigli per gli acquisti

Invece questo



lo leggerò al più presto. L'avevo cominciato qualche tempo fa in inglese, ma ho rinunciato per inettitudine conclamata a comprendere e godermi le sfumature linguistiche di questo meraviglioso scrittore che è Patrick McCabe. Leggetelo anche voi, e se lo trovate da qualche parte leggete anche "Il garzone del macellaio".

venerdì 1 giugno 2007

Fermate quest'uomo

Un altro? Ditemi che sto avendo un'allucinazione vi prego!

lunedì 14 maggio 2007

come si divertono gli scrittori

Sto uscendo. Vado qui. (si, ho anche qualche amico scrittore, l'avreste detto?)

domenica 13 maggio 2007

Carcasismi

Oggi mi dedicherò all'hobby preferito dai Giovani Scrittori (chi dice di non praticarlo mente come chi di afferma non aver mai visto una puntata del Grande Fratello): parlare male di un Giovane Collega più giovane e di maggior successo.
Parlerò di Giulia Carcasi.
Io non ho letto niente di Giulia Carcasi. Per quanto ne so potrebbe essere la nuova Virginia Woolf. Ma una nuova Virginia Woolf, giovane, giovanissima, come fa a farsi pubblicare dalla Gloriosa Casa Editrice se nella pagina Contatti della Gloriosa Casa Editrice si legge che Non vengono letti manoscritti? (Il che è già di per sé deplorevole e vanifica ogni sforzo di preservare l'aura di credibilità e militanza già seriamente compromessa a seguito del crimine perpetrato ai danni della cultura italiana).
La domanda è: chi ha letto il manoscritto della Giovane Carcasi? Da dove viene la Giovane Carcasi?

lunedì 30 aprile 2007

Versi Di...

Non vorrei sembrare monotona o venale, ma stamani mi chiedevo: quanto sarà pagato il sommo poeta Sandro Bondi per la sua rubrica su Vanity Fair?
L'avete presente? Il trafiletto in cui l'eclettico coordinatore di Forza Italia delizia il lettore con brevi componimenti di solito dedicati a "una sensibile lettrice", "un'affascinante amica", "una conoscente amante del bello", quando non alla solare madre di Berlusconi o alla procace prozia di Confalonieri .
La poesia consta solitamente di quattro versi e fa più o meno così:

orizzonti fanciulleschi
occhi di stella
sorella meraviglia
suoni verdazzurri

Provate anche voi, è facile e divertente (questo sì!). Un'altra:

Colori solitari
orgoglio di ragazza
cuore stupito
orma di un amore

Queste erano dedicate agli illuminati direttori di prestigiose riviste.