Dice: tu che sei brava sia a scrivere che a disegnare, perché non provi a scrivere qualcosa per bambini?
E infatti c'hai ragione, sarebbe potenzialmente redditizio e anche divertente, ma che non ci siano dentro bambini sfigati che sbaragliano i cattivi e diventano strafighi, che poi i lettori si mettono in testa idee strane tipo che alla fine i buoni vincono e che se sei uno sfigato occhialuto automaticamente sei interessante e intelligente e particolare e con attitudini artistiche.
Spesso uno sfigato occhialuto è solo uno sfigato occhialuto (qualcuno lo dica a Giovanni Allevi, per esempio).
A parte tutto, mi piacerebbe parecchio avere un'ispirazione di quelle. Di quelle là che. Avercene...
J.K. ti odio!
sabato 10 gennaio 2009
lunedì 5 gennaio 2009
Sono contrariata
Se qualcuno mi dà una buona ragione per cui i Coldplay, dopo il concerto di quest'autunno a Milano tornano in talia per un'unica data estiva, a Udine (Udine! Udine! Cioè, Udine! Che città è, Udine?), e per cui gli U2 quest'estate saranno sicuramente a Milano e forse a Torino (Torino! Cioè, Torino! Dopo che ci ho abitato per 5 anni, io me ne vado e gli U2 fanno il concerto a Torino!) io potrei anche non pensare che abitare sotto l'Emilia Romagna sia una condanna a una vita di stenti e privazioni, che Roma sia la capitale più inutile nella storia delle capitali, ma dovete darmi una buona ragione, un'ottima ragione, sennò io... io...
lunedì 29 dicembre 2008
Cosa racconterò ai figli che non avrò di questo cazzo di 2008?
Ma che ne so!? Che quando finalmente avevo trovato un valente amico di concerti torinesi me ne sono andata da Torino (Però ho fatto in tempo a vederci i Rem!)? Dell'incontro mancato col Cantante Cappellato? Dell'amore istantaneo e incondizionato per quel ciccione di mio nipote? Degli Sleepers e dei Rac-corti? Della riscoperta della matita? Dei tre mesi di delirio lavorativo e delle ennesime conseguenti delusioni? Delle speranze rinate e della paura che tali rimangano? Dei concerti sotto la pioggia? Dei bloggers che sono "persone vere e sentimenti veri" come diceva il saggio? Del fatto che alla fine da brava Poppy inside, tutte le volte che mi trovo a tirare le somme mi accorgo che rifarei tutto, perché per ogni scelta sbagliata e per ogni esperienza stupida e per ogni accozzaglia di stronzi c'è (quasi) sempre almeno una persona che rimane, anche da lontano, sia pure solo per cazzeggiare un po' su Facebook. E anche quest'anno la mia piccola collezione di belle facce si è arricchita un po'. Ecco, se potessi chiedere una cosa per il 2009 sarebbe, magari, che ne so, fra tante facce incontrare La Faccia, sì insomma, non sarebbe male.
Ah, e poi ci sarebbe da continuare a incrociare le dita per quell'altra cosetta... come cosa? Oh, voi incrociate, poi ve lo dico.
Intanto auguro a tutti un anno poppizzato, pieno di amore, gioia e colori!
Ah, e poi ci sarebbe da continuare a incrociare le dita per quell'altra cosetta... come cosa? Oh, voi incrociate, poi ve lo dico.
Intanto auguro a tutti un anno poppizzato, pieno di amore, gioia e colori!
mercoledì 24 dicembre 2008
venerdì 19 dicembre 2008
Il guru ha parlato
Bilancia (23 settembre - 22 ottobre)
I lettori di Table talk, un forum del giornale online Salon, sono stati invitati a descrivere la loro vita in sei parole. Uno ha scritto: "Senza soldi. Stipendio. Senza soldi. Stipendio". Un altro invece ha detto: "Oh no, non un'altra volta". Ma la frase su cui vorrei richiamare la tua attenzione è: "Non sono mai stato uno spaccone". Sono convinto che anche tu, Bilancia, rimpianga di non aver mai imparato a fare lo spaccone. Ti annuncio che i prossimi mesi saranno il momento ideale per colmare questa lacuna. Anzi, sono quasi tentato di nominare il 2009 come l'Anno dello spaccone per tutte le Bilance. Se potessi farti un regalo simbolico, sarebbe un costume da supereroe firmato da un grande stilista. È arrivato Sballo Natale, Bilancia!
Sono d'accordo. Nel 2009 il buon proposito sarà: vaffanculo ai pensierini da piccolo genio incompreso adolescenziale di questa minchia tipo "vorrei avere meno capacità e più riconoscimenti". Mi riconosco da sola, ecco. Come si dice: la vita è come uno specchio, se la guardi facendo la sborona... sì, insomma, più o meno.
I lettori di Table talk, un forum del giornale online Salon, sono stati invitati a descrivere la loro vita in sei parole. Uno ha scritto: "Senza soldi. Stipendio. Senza soldi. Stipendio". Un altro invece ha detto: "Oh no, non un'altra volta". Ma la frase su cui vorrei richiamare la tua attenzione è: "Non sono mai stato uno spaccone". Sono convinto che anche tu, Bilancia, rimpianga di non aver mai imparato a fare lo spaccone. Ti annuncio che i prossimi mesi saranno il momento ideale per colmare questa lacuna. Anzi, sono quasi tentato di nominare il 2009 come l'Anno dello spaccone per tutte le Bilance. Se potessi farti un regalo simbolico, sarebbe un costume da supereroe firmato da un grande stilista. È arrivato Sballo Natale, Bilancia!
Sono d'accordo. Nel 2009 il buon proposito sarà: vaffanculo ai pensierini da piccolo genio incompreso adolescenziale di questa minchia tipo "vorrei avere meno capacità e più riconoscimenti". Mi riconosco da sola, ecco. Come si dice: la vita è come uno specchio, se la guardi facendo la sborona... sì, insomma, più o meno.
martedì 16 dicembre 2008
La grigia realtà e le malincomiche evasioni
Piove piove piove che qui non ci sono fiumi ma se ci fossero sarebbero già straripati tutti e questa pioggia continua insistente noiosa e umida rende ancora più scazzantemente scazzante il fatto che un giorno sì e uno no passo l'intera giornata a scuola - e quando dico l'intera giornata dico l'intera giornata, dalle 8 a.m. alle 8 p.m. per fare prove e allestire scenografie dello spettacolo di natale. Allestire scenografie. Tutti i pomeriggi, roba che Dante Ferretti e Gangs of New York a noi ci fanno una pippa, ma oh, "tanto a casa che dobbiamo fare?" Mah, collega, tu non so, io qualche regalo lo comprerei, poi avrei anche delle cose da scrivere e perché no degli amici da vedere. Per esempio. Voi direte per comprare i regali c'è tempo. Attenzione. Ci sarebbe tempo se lo spettacolo non fosse stato programmato per sabato alle 17:00. Sì sì avete capito bene. Sabato. 20 dicembre. Ore 17:00. E attenzione attenzione, non finisce qui. Perché poi lunedì 22 facciamo il bis, con lo spettacolo plenario dell'istituto omnicomprensivo, scuole materna, elementare, media, istituto agrario, tutti insieme allegramente a cantare Tu scendi dalle stelle, e, attenzione ancora. Lo spettacolo di sabato pomeriggio (sabato pomeriggio) si svolge in una location, quello di lunedì in un'altra. Domenica (domenica) 21 (21 dicembre) il corpo insegnante è convocato per smantellare e rimantellare le scenografie.
Io.
Non.
Ce.
La.
Posso.
Fare.
In compenso c'è una cosa nella vita che mi dà tanta gioia, ed è leggere un libro che fa ridere e piangere, che non succede spesso, e per esempio mi era successo con Eureka Street, che infatti è uno dei miei libri preferiterrimi dell'universo, e insomma, mi è successo nuovamente e la cosa bella è che mi è successo con un libro italiano, che si chiama Malinverno, l'ha scritto Fabio Lubrano e ha dietro una storia che non ve la racconto perché ve lo dovete comprare e poi leggere la postfazione prima di leggere il romanzo che è bellissimo.
Per esempio:
Gianni in realtà non voleva diventare uno scrittore, ma un aspirante scrittore, cosa che in quel momento non era ancora, non avendo scritto nulla e non avendo partecipato a nessun concorso: rientrava quindi nella embrionale categoria degli "aspiranti aspiranti scrittori"
Io.
Non.
Ce.
La.
Posso.
Fare.
In compenso c'è una cosa nella vita che mi dà tanta gioia, ed è leggere un libro che fa ridere e piangere, che non succede spesso, e per esempio mi era successo con Eureka Street, che infatti è uno dei miei libri preferiterrimi dell'universo, e insomma, mi è successo nuovamente e la cosa bella è che mi è successo con un libro italiano, che si chiama Malinverno, l'ha scritto Fabio Lubrano e ha dietro una storia che non ve la racconto perché ve lo dovete comprare e poi leggere la postfazione prima di leggere il romanzo che è bellissimo.
Per esempio:
Gianni in realtà non voleva diventare uno scrittore, ma un aspirante scrittore, cosa che in quel momento non era ancora, non avendo scritto nulla e non avendo partecipato a nessun concorso: rientrava quindi nella embrionale categoria degli "aspiranti aspiranti scrittori"
venerdì 5 dicembre 2008
Satana, esci da questo corpo! Fatto? Fatto.
Settembre-Oggi
Bimba G ha tre anni, e il primo giorno di scuola ha affrontato il distacco dalla mamma così: "Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma..." (lacrimando. Dalle 9 alle 16)
Il secondo giorno: "Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma..." (lacrimando. Dalle 9 alle 16)
Il terzo, il quarto, il quinto, il decimo, il ventitreesimo, il novantesimo... "Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma..." (lacrimando. Dalle 9 alle 16)
Mentre i bambini mangiano, lei sta seduta col piatto pieno davanti e geme: "Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma..."
Mentre i bambini ascoltano una storia, lei geme: "Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma..."
Mentre tutti i bambini sono seduto a colorare, lei sta seduta col foglio bianco davanti e geme: "Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma..."
Oggi, ore 14:00
"Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo m... Bbbllluaaarghhh" Bimba G vomita. LB/Rosibindi si allontana per telefonare alla mamma. La mamma non risponde. Quando torna in classe, trova Bimba G seduta tranquilla e sorridente. LB/Rosi fa sedere i bambini e consegna a tutti un disegno da colorare. Bimba G prende un pastello. Bimba G inizia a colorare. Mentre i coetanei treenni si producono nei consueti scarabocchi senza criterio, Bimba G colora il suo disegno in modo impeccabile.
LB ha paura.
Bimba G ha tre anni, e il primo giorno di scuola ha affrontato il distacco dalla mamma così: "Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma..." (lacrimando. Dalle 9 alle 16)
Il secondo giorno: "Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma..." (lacrimando. Dalle 9 alle 16)
Il terzo, il quarto, il quinto, il decimo, il ventitreesimo, il novantesimo... "Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma..." (lacrimando. Dalle 9 alle 16)
Mentre i bambini mangiano, lei sta seduta col piatto pieno davanti e geme: "Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma..."
Mentre i bambini ascoltano una storia, lei geme: "Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma..."
Mentre tutti i bambini sono seduto a colorare, lei sta seduta col foglio bianco davanti e geme: "Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma..."
Oggi, ore 14:00
"Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo mamma. Ojo m... Bbbllluaaarghhh" Bimba G vomita. LB/Rosibindi si allontana per telefonare alla mamma. La mamma non risponde. Quando torna in classe, trova Bimba G seduta tranquilla e sorridente. LB/Rosi fa sedere i bambini e consegna a tutti un disegno da colorare. Bimba G prende un pastello. Bimba G inizia a colorare. Mentre i coetanei treenni si producono nei consueti scarabocchi senza criterio, Bimba G colora il suo disegno in modo impeccabile.
LB ha paura.
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