E così la Giovane Scrittrice, che ha aperto questo blog con il nobile intento di arginare la pandemica diffusione delle velleità letterarie nel Paese, si è ritrovata alla Grande Fiera col compito di fuorviare giovani menti inculcando loro la malsana idea che inventare storie è bello e non ti trasforma in un cliché privo di senso pratico, senso dell'orientamento, senso del risparmio e senso della realtà.
Ora la Giovane Scrittrice potrebbe avere sulla coscienza un futuro Entusiasta Allievo della Grande Fucina Letteraria.
sabato 12 maggio 2007
mercoledì 9 maggio 2007
rimorchi
Prologo
Amica della Giovane Scrittrice: "Ma perché gli uomini mi vedono solo come un oggetto sessuale?!"
Giovane Scrittrice: "Ma perché gli uomini mi vedono solo come un editor?!"
Tesi
Il maschio italiano mediamente scolarizzato fra i 26 e i 40 è caratterizzato da due peculiarità:
1) Ha appena subito una devastante delusione amorosa che ha compromesso per sempre la possibilità di intrattenere relazioni equilibrate con il sesso opposto (il concetto di "appena subito" è proporzionale alla capacità di elaborazione del lutto e gestione del dolore del genere maschile, vale a dire che spesso il soggetto è stato lasciato dalla fidanzata 6/7 anni or sono)
2) Ha scritto un libro.
Esposizione della tesi mediante scena dialogica
Maschio: "Mi piacerebbe interloquire biblicamente con te, giovane donna. All'uopo, prima cercherò di mostrarmi interessante ai tuoi occhi. Dimmi, giovane donna, di cosa ti occupi?"
Giovane Scrittrice: "Scrivo"
Maschio: "Oh, davvero? Che combinazione, anch'io!"
Giovane Scrittrice: "Ma non mi dire. Giornalista? Sceneggiatore? Pubblicitario?"
Maschio: "A dire il vero faccio il consulente finanziario. Ma dopo che la mia ragazza mi ha sbrindellato il cuore ho scritto questo. Lo leggeresti? Dammi una tua opinione sincera, sii spietata, voglio tutta la verità, puoi essere cattiva, oh, vorrei tanto l'opinione di un'esperta!"
Giovane Scrittrice: "Ma non intendevi copulare?"
Maschio: "Lo leggerai? Grazie, sei un'amica, finalmente ho qualcuno con cui parlare di letteratura, nessuno mi capisce quando dico che...sto leggendo Faulkner!"
Epilogo
Di solito dopo una festa la Giovane Scrittrice si corica sola, ma in compenso ha sempre a farle compagnia una raccolta di racconti stile primo Ammanniti o 600 pagine di romanzo stream of consciousness protagonista uno studente che scopre il suo vero essere grazie alla scrittura.
Amica della Giovane Scrittrice: "Ma perché gli uomini mi vedono solo come un oggetto sessuale?!"
Giovane Scrittrice: "Ma perché gli uomini mi vedono solo come un editor?!"
Tesi
Il maschio italiano mediamente scolarizzato fra i 26 e i 40 è caratterizzato da due peculiarità:
1) Ha appena subito una devastante delusione amorosa che ha compromesso per sempre la possibilità di intrattenere relazioni equilibrate con il sesso opposto (il concetto di "appena subito" è proporzionale alla capacità di elaborazione del lutto e gestione del dolore del genere maschile, vale a dire che spesso il soggetto è stato lasciato dalla fidanzata 6/7 anni or sono)
2) Ha scritto un libro.
Esposizione della tesi mediante scena dialogica
Maschio: "Mi piacerebbe interloquire biblicamente con te, giovane donna. All'uopo, prima cercherò di mostrarmi interessante ai tuoi occhi. Dimmi, giovane donna, di cosa ti occupi?"
Giovane Scrittrice: "Scrivo"
Maschio: "Oh, davvero? Che combinazione, anch'io!"
Giovane Scrittrice: "Ma non mi dire. Giornalista? Sceneggiatore? Pubblicitario?"
Maschio: "A dire il vero faccio il consulente finanziario. Ma dopo che la mia ragazza mi ha sbrindellato il cuore ho scritto questo. Lo leggeresti? Dammi una tua opinione sincera, sii spietata, voglio tutta la verità, puoi essere cattiva, oh, vorrei tanto l'opinione di un'esperta!"
Giovane Scrittrice: "Ma non intendevi copulare?"
Maschio: "Lo leggerai? Grazie, sei un'amica, finalmente ho qualcuno con cui parlare di letteratura, nessuno mi capisce quando dico che...sto leggendo Faulkner!"
Epilogo
Di solito dopo una festa la Giovane Scrittrice si corica sola, ma in compenso ha sempre a farle compagnia una raccolta di racconti stile primo Ammanniti o 600 pagine di romanzo stream of consciousness protagonista uno studente che scopre il suo vero essere grazie alla scrittura.
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martedì 8 maggio 2007
Pensieri d'artista
Ma i gatti ereditano la mancanza di senso dell'orientamento delle padrone?
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Un po' di ca...pitoli miei
domenica 6 maggio 2007
Aggiornamenti
Si, ho guardato Grey's Anatomy. Ho guardato un paio di episodi di Una mamma per amica, tutti i contenuti extra del cofanetto Season 1 di Lost, ho perso il filo di Prison Break e un episodio piratato di Desperate Housewives mi ha impallato il pc, ho leggiucchiato un po' qui un po' là e manifestato doveroso cordoglio per la sconfitta di Segoléne, e ciononostante ho prodotto il prodotto quasi per intero. Complimenti a me stessa da me stessa.
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Io capitolo,
Un po' di ca...pitoli miei
venerdì 4 maggio 2007
senso di colpa
Perché quello che veramente la giovane scrittrice vorrebbe fare per riprendersi dalla settimana del lavoro "normale" che svolge quando non si dà arie da giovane scrittrice, sarebbe passare il week end mangiando patatine davanti a Grey's Anatomy, invece di spremersi il cervello per non ridursi all'ultimo secondo nella preparazione di uno di quei lavori incomprensibili e sottopagati che vengono commissionati ai giovani scrittori e che di solito i giovani scrittori non rifiutano perché non si sa mai a cosa possono portare anche se in realtà sanno benissimo che non porteranno a niente, e che nella fattispecie è irritantemente simile al lavoro "normale" che la giovane scrittrice in questione svolge per poter mangiare, e che odia dal profondo della sua sensibile e tormentata anima d'artista, e il senso di colpa nasce dal fatto che sa benissimo che alla fine passerà il week end a mangiare patatine guardando Grey's Anatomy e pensando che dovrebbe proprio alzarsi dal divano per non ridursi all'ultimo secondo nella preparazione di uno di quei lavori incomprensibili e sottopagati che.
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martedì 1 maggio 2007
1 maggio
Ci sono posti nel mondo in cui scrivere è considerato un lavoro.
Ci sono posti nel mondo in cui fare il giornalista è un considerato un lavoro sfigato per scrittori falliti.
In Italia, dire voglio fare il giornalista è un po' come dire voglio fare la rockstar.
E il concerto del primo maggio anche quest'anno è stato aperto dai Nomadi...(no, non c'entra niente con quello che ho scritto sopra, ma come ignorarlo?)
Ci sono posti nel mondo in cui fare il giornalista è un considerato un lavoro sfigato per scrittori falliti.
In Italia, dire voglio fare il giornalista è un po' come dire voglio fare la rockstar.
E il concerto del primo maggio anche quest'anno è stato aperto dai Nomadi...(no, non c'entra niente con quello che ho scritto sopra, ma come ignorarlo?)
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